SECRETARIUS GENERALIS
DE FORMATIONE
C.SS.R.
BANNER ANIMADO IMAGENES PADRE
Beato Gennaro Sarnelli (1702-1741)
 
 
Panorama di Napoli
Duomo di Napoli
Gennaro Maria Sarnelli, figlio del Barone di Ciorani, nasce a Napoli il 12 settembre 1702.

A 14 anni, in seguito alla beatificazione di Francesco Regis, decide di diventare gesuita. Il padre lo dissuade ritenendolo troppo giovane, e Gennaro intraprende gli studi di giurisprudenza, che termina prendendo il dottorato in diritto ecclesiastico e civile nel 1722. Distinguendosi alla sbarra, viene arruolato nella Congregazione dei Cavalieri delle Professioni di Diritto e di Medicina, diretta dai Pii Operai di S. Nicola di Toledo. Fra le regole di questa Associazione vi è l'obbligo di assistere i malati dell'Ospedale degli Incurabili. E' qui che Gennaro si sente chiamato al sacerdozio dal Signore.
San Gregorio Armeno, Napoli
Nel settembre 1728 diventa seminarista e viene incardinato dal Cardinal Pignatelli come chierico nella parrocchia di S. Anna di Palazzo. Per poter studiare in pace, diventa ospite del collegio della Santa Famiglia, meglio noto come il Collegio cinese, fondato da Matteo Ripa. L'8 aprile dell'anno seguente lascia il collegio cinese per iniziare, il 5 giungo, il suo noviziato presso la Congregazione delle Missioni Apostoliche.

Il 28 maggio 1731 conclude il noviziato e l'8 luglio dell'anno seguente ascende al sacerdozio Durante tutti questi anni, oltre alle visite all'ospedale, si dedica ad aiutare i bambini costretti a lavorare, insegnando loro il catechismo. Visita gli anziani nell'Ospizio di S. Gennaro ed i galeotti malati che giacciono nell'ospedale del porto. E' questo anche il periodo in cui si sviluppa la sua amicizia con S. Alfonso de Liguori ed il suo apostolato. Insieme si dedicano ad insegnare il catechismo ai laici ed organizzano le cappelle serotine.


Dopo la sua ordinazione il Cardinal Pignatelli assegna Gennaro alla Direzione dell'Istruzione Religiosa nella parrocchia dei Ss. Francesco e Matteo, nel quartiere spagnolo. Quando si accorge della corruzione che imperversa fra le giovanette, decide di spendere tutte le sue energie alla lotta contro la prostituzione. Nello stesso periodo (1733) difende S. Alfonso dalle ingiuste critiche subite da quest'ultimo dopo la fondazione, il 9 novembre 1732, della Congregazione missionaria del Ss. Redentore in Scala (SA); Nel mese di giugno dello stesso anno, dopo essere andato a Scala per aiutare l'amico durante una missione a Ravello, decide di diventare Redentorista pur continuando ad essere membro delle Missioni Apostoliche.

Dal giorno del suo ingresso nella Congregazione, nell'aprile del 1736, si impegnerà senza risparmio, nelle missioni parrocchiali e scrivendo a difesa delle "giovanette in pericolo". Scrive anche sulla vita spirituale e si affatica tanto da giungere fino alla soglia della morte. Con il consenso di S. Alfonso torna a Napoli per farsi curare e lì rinnova il suo apostolato per salvare le prostitute.
Ciorani, palazzo Sarnelli
Roma, tela di Sarnelli
Lomuscio, Beatificazione di Sarnelli
Oltre a dedicarsi all'apostolato redentorista e a quello delle Missioni Apostoliche, promuove la meditazione comunitaria fra i laici pubblicando "Il mondo santificato". Con un altro suo libro promuove una campagna contro la blasfemia. Nel 1741 pianifica e partecipa alle grandi missioni predicate nei sobborghi di Napoli in preparazione alla visita canonica del Cardinal Spinelli. Malgrado il suo stato di salute permanentemente cagionevole continua a predicare fino alla fine di aprile 1741 quando, ormai molto malato, torna a Napoli dove muore il 30 giugno a 42 anni. Le sue spoglie riposano a Ciorani, la prima Chiesa Redentorista.
Gennaro Sarnelli ci ha lasciato in eredità ben 30 opere dedicate alla meditazione, alla teologia mistica, alla direzione spirituale, al diritto, alla pedagogia, alla morale e a tematiche pastorali. La sua attività sociale a favore delle donne gli ha meritato di essere considerato fra gli autori che più autorevolmente hanno affrontato la materia nell'Europa della prima metà del diciottesimo secolo.

Il 12 maggio 1996, il Papa Giovanni Paolo lo beatifica in Piazza S. Pietro.
(Testo revisato  da www.cssr.com, edizione propria)



Beato Pietro Donders (1809-1887)
Pietro Donders nasce a Tilburg, Olanda, il 27 ottobre 1809 da Arnold Denis Donders e Petronella van den Brekel. Poiché la famiglia è povera i loro due figli non possono dedicarsi allo studio ma debbono lavorare per aiutare la famiglia. Tuttavia, fin dall'infanzia Pietro nutre il desiderio di diventare sacerdote. Avviene che, con l'aiuto del clero della sua parrocchia, a vent'anni Pietro può iniziare gli studi al Seminario Minore. Passato il tempo dovuto, viene ordinato sacerdote il 5 giugno 1841.

Mentre si impegna negli studi della teologia in seminario, i suoi superiori lo orientano verso le missioni di una colonia olandese del Suriname. Giunge a Paramaribo, città principale della colonia, il 16 settembre 1842 e si dedica subito alle opere pastorali che lo manterranno impegnato fino alla sua morte. I primi compiti comprendono delle visiti regolari alle piantagioni lungo i fiumi della colonia, dove predica e amministra i sacramenti soprattutto agli schiavi. Le sue lettere esprimono la sua indignazione per il duro trattamento subito dalle popolazioni africane costrette a lavorare nelle piantagioni.



Francobollo di suriname
Donders Missionario
Nel 1856 viene mandato ad una stazione di lebbrosi a Batavia; salvo pochissime interruzioni, sarà ormai lo scenario del suo operare per il resto della sua vita. Nella sua carità non solo provvede a rifornire i suoi pazienti dei benefici della religione, ma si dedica a curarli personalmente, fino a quando non riesce a persuadere le autorità a provvedere ad adeguati servizi sanitari. Riesce, in vari modi, a migliorare le condizioni dei lebbrosi, soprattutto per merito dell'energia instancabile con la quale pone le loro necessità all'attenzione delle autorità coloniali.

Quando, nel 1866, giungono i Redentoristi per prendersi carico della missione di Suriname, Padre Donders insieme ad uno dei suoi confratelli sacerdoti chiede di essere ammesso nella Congregazione.


Missione di Donders in Sudamerica
I due candidati fanno il loro noviziato sotto il Vicario Apostolico, il Vescovo Giovanni Battista Winkels e prendono il voto il 24 giugno 1867. Immediatamente il Padre Donders ritorna a Batavia. Poiché ormai può contare sull'assistenza dei lebbrosi, può dedicare del tempo ad un'opera che da lunga data desidera intraprendere. Come Redentorista, la sua attenzione si rivolge ora alle popolazioni indiane di Suriname. Si dedicherà a quest'opera fino alla sua morte. Comincia ad imparare le lingue native e ad istruire gli indiani alla fede cristiana, fino a quando le forze lo abbandoneranno e sarà costretto a lasciare nelle mani di altri l'opera alla quale ha dato inizio.

Nel 1883 il Vicario Apostolico, volendo sollevarlo dai pesanti incarichi che ha svolto per così lungo tempo, lo trasferisce a Paramaribo e poi a Coronie. Tuttavia, nel novembre del 1885 ritorna a Batavia. Vi riprende le occupazioni d'un tempo fino a quando la sua salute ormai cagionevole lo costringe ad allettarsi nel dicembre del 1886. Vivrà ancora per due settimane. La sua morte sopravviene il 14 gennaio 1887.

Poiché la sua fama di santità si sparge oltre ai confini di Suriname ed alla sua Olanda natia, la sua causa viene introdotta a Roma. Il 23 maggio 1982 viene beatificato dal Papa Giovanni Paolo II.
(Testo revisato  da www.cssr.com, edizione propria)
   

Gagliardi, Pietro Donders con i bisognosi
Del Vecchio, Tela beatificazione di Donders
Reliquiario del Beato Donders
Beato Francesco Saverio Seelos (1819 - 1867)
Visita il sito del Beato Seelos

www.seelos.org

Francesco Saverio Seelos nasce l'11 gennaio 1819 a Füssen, Baviera, Germania. Viene battezzato lo stesso giorno nella chiesa parrocchiale di St. Mang. Fin dall'infanzia esprime il desiderio di diventare sacerdote ed entra nel seminario diocesano nel 1842 dopo aver completato gli studi in filosofia.

Non appena incontra i missionari della Congregazione del SS. Redentore, fondato allo scopo di evangelizzare i più abbandonati, decide di entrare nella congregazione e di mettersi al servizio degli immigranti di lingua tedesca negli Stati Uniti. Viene accolto nella Congregazione il 22 novembre 1848 e salpa l'anno seguente da Le Havre, Francia, per giungere a New York il 20 aprile 1843.
Breve della Beatificazione di Seelos
Seelos, Scultura in New Orleans
Il 22 dicembre 1844, completato il noviziato e terminati gli studi in teologia, Seelos viene ordinato sacerdote nella Chiesa redentorista di St. James a Baltimora, Maryland, U.S.A. Dopo la sua ordinazione, lavora per nove anni nella parrocchia di St. Filomena a Pittsburgh, Pennsylvania, prima in qualità di vice-parroco con S. Giovanni Neumann, superiore della Comunità Religiosa, poi come Superiore egli stesso, ed infine ancora tre anni come parroco.

Durante questo periodo, diventa anche Maestro dei Novizi Redentoristi. Con Neumann si dedica a predicare le missioni. Seelos così commenta il suo rapporto con Neumann: "Mi ha introdotto alla vita attiva", e "mi ha guidato come mio direttore spirituale e confessore". La sua disponibilità e i suoi innati modi gentili, la sua attenzione ai bisogni dei fedeli fanno presto di lui una figura ben nota come confessore esperto e direttore spirituale, tanto che vengono a lui anche da altre città vicine.

Croce missionaria di Seelos
Nel 1860 viene proposto come candidato per l'ufficio di Vescovo di Pittsburg. Il Papa Pio IX lo libera da questa responsabilità gravosa e dal 1863 al 1866 Padre Seelos si dedica alla vita di missionario errante predicando in inglese ed in tedesco negli stati del Connecticut, Illinois, Michigan, Missouri, New Jersey, New York, Ohio, Pennsylvania, Rhode Island e Wisconsin.
Lomuscio, tela Beatificazione di Seelos
Beatificazione di Seelos
Beatificato da Giovanni Paolo II
Beato Gaspare Stanggassinger (1871-1889)
"I santi hanno delle intuizioni speciali", scrisse Padre Stanggassinger. Ciò che importa a me, che non sono un santo, sono le verità eterne: l'Incarnazione, la Redenzione e la Santa Eucarestia".

Gaspare Stanggassinger, nato nel 1871 a Berchtesgaden, nel sud della Germania, è il secondogenito di 16 figli. Suo padre, uomo rispettato da tutti, è un contadino proprietario di una cava di pietra.

Da giovane cresce in lui il desiderio di diventare sacerdote. Da piccolo gioca ad essere prete e "predica" brevi sermoni ai suoi fratelli e sorelle, conducendoli in processione ad una cappella fra i monti che circondano la sua casa.

A dieci anni viene mandato a Freising per continuarvi la sua educazione scolastica. Ha difficoltà con gli studi. Il padre gli dice che se non supererà gli esami dovrà lasciare la scuola.

Casa natale di Gaspare
Stangassinger nel 1883
Con volontà ferma, una dedizione notevole e totale fedeltà alla preghiera, progredisce costantemente. Negli anni che seguono, durante le vacanze comincia a riunire intorno a se dei gruppetti di ragazzi per incoraggiarli alla vita cristiana, formare una comunità ed organizzare il loro tempo libero. Ogni giorno il gruppo frequenta la S. Messa, si dilunga in passeggiate o intraprende qualche pellegrinaggio. La dedizione di Gaspare per questi ragazzi è ammirevole e va fino a rischiare la vita per salvare uno di loro durante una scalata in montagna.

Entra nel seminario diocesano di Monaco e Freising nel 1890 ed intraprende gli studi di teologia. Per meglio discernere la volontà di Dio si impone un rigoroso itinerario di preghiera. Ben presto capisce che il Signore lo sta chiamando alla vocazione religiosa. Di fatto, dopo una sua visita ai Redentoristi, ispirato a seguire la loro vocazione missionaria, malgrado suo padre vi si opponga entra nel noviziato Redentorista a Gars nel 1892. Viene ordinato sacerdote a Regensburg nel 1895.

Famiglia Stanggassinger nel 1890
Gaspare Stanggassinger entra a far parte della Congregazione del SS. Redentore con l'intenzione di diventare missionario. Tuttavia, i suoi superiori gli assegnano l'incarico di formare i futuri missionari in qualità di vice-direttore del seminario minore di Durrnberg, nei pressi di Hallein. Si dedica totalmente a questa responsabilità.

Come religioso aveva fatto voto di ubbidienza e vive questo voto in modo chiaro e coerente.

Ogni settimana dedica ben 28 ore all'insegnamento nell'aula, eppure rimane sempre disponibile ai ragazzi. La domenica non manca mai di aiutare nelle chiese dei villaggi circostanti, soprattutto predicando. Malgrado la grande mole dei suoi impegni, rimane paziente e attento alle necessità altrui, soprattutto degli studenti che vedono in lui un amico più che un superiore. Benché all'epoca le regole di formazione siano molto severe, Gaspare non agisce mai con azprezza, e quando gli sorge il dubbio di aver fatto un torto a qualcuno, non esita mai a chiedere umilmente scusa. Profondamente devoto a Gesù eucaristico, invita i ragazzi ed i laici ai quali va predicando a ricorrere al Santissimo Sacramento in tempi di bisogno e di ansia. Li incoraggia a rivolgersi a Cristo, per adorarLo e dialogare con Lui come con un amico. La sua predicazione è per i fedeli un costante invito a prendere la vita cristiana sul serio, a crescere nella fede per mezzo della preghiera e di una continua conversione. Il suo stile è diretto ed attraente, privo di quei toni minacciosi così comuni nella predicazione dell'epoca.



Seminario redentorista a Gars
A Gars 1899
Lomuscio, Medaglia della Beatificazione
Nel 1899 i Redentoristi aprono un nuovo seminario in Gars. Padre Stanggassinger vi viene trasferito come direttore. Ha 28 anni. Avrà soltanto il tempo di predicare un ritiro agli studenti e di partecipare all'apertura dell'anno scolastico.

Il 26 settembre il suo itinerario terreno termina a causa di una peritonite. La causa per la sua Beatificazione ha inizio nel 1935 con la traslazione del suo corpo nella cappella laterale della Chiesa di Gars. Il 24 aprile 1988 viene proclamato "Beato" dal Santo Padre Giovanni Paolo II.
(Testo revisato  da www.cssr.com, edizione propria)


BEATI REDENTORISTI
STORIA E STORIE DEI REDENTORISTI
Dopo un breve periodo di ministero parrocchiale a Detroit, Michigan, nel 1866 viene assegnato alla comunità Redentorista di New Orleans, Luisiana. Anche qui, parroco della Chiesa di S. Maria Assunta, è per i fedeli un parroco gioioso, disponibile e singolarmente sensibile alle necessità dei più poveri e dei più abbandonati. Ma nei piani di Dio questo ministero a New Orleans è destinato a durare poco. Nel mese di settembre, esausto dopo aver visitato e curato le vittime di un'epidemia di febbre gialla, contrae il terribile morbo.

Dopo varie settimane di malattia che subisce con santa rassegnazione, passa alla vita eterna il 4 ottobre 1867, all'età di 48 anni e 9 mesi. Sua Santità il Papa Giovanni Paolo II proclamerà Padre Francesco Saverio Seelos Beato in Piazza San Pietro il 9 aprile del Solenne Anno Giubilare 2000.
(Testo revisato  da www.cssr.com, edizione propria)

Fedele al carisma Redentorista, pratica uno stile di vita modesto e si esprime con parole semplici. Le tematiche delle sue predicazioni, ricche di contenuto biblico, sono facili da capire anche per la gente più semplice. Una costante nel suo impegno è la sua dedizione ad istruire i piccoli alla fede. Non soltanto caldeggia questo ministero, ma lo ritiene fondamentale per la crescita della comunità cristiana nella parrocchia.

Nel 1854 viene trasferito da Pittsburgh a Baltimora, poi a Cumberland nel 1857 e a Annapolis nel 1862, sempre impegnato nel servizio parrocchiale e dedito alla formazione dei futuri Redentoristi in qualità di Prefetto degli Studenti. Anche qui, è fedele alla sua immagine e rimane pastore, cortese e felice, sempre attento alle necessità dei suoi studenti e premuroso per la loro formazione dottrinale. Si dedica soprattutto ad infondere in questi futuri missionari Redentoristi, l'entusiasmo, lo spirito di sacrificio e lo zelo apostolico per il benessere spirituale e temporale della gente.